presentazione disputatio
 

David Hume

difeso da


Dio solo oggetto di fede

Secondo Hume credere in Dio non è ragionevole. La religione e' la risposta naturale dell'uomo di fronte al mistero della vita, e può essere giustificata soltanto dalla fede: una dimensione lontana dalla ragione. L'universo come supposto manufatto di un divino ordinatore e architetto e' per Hume (Dialoghi sulla religione naturale) del tutto arbitrario.
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Dio e il male sono inconciliabili

Per Hume la presenza del male nel mondo nega che dall'esperienza concreta si possa risalire a una divina provvidenza buona e infinitamente potente. O Dio può evitare l'esperienza del male ma non vuole e quindi non è buono; oppure vorrebbe evitarla ma non può, e quindi non è onnipotente.

 

 

Dio esiste?
Puntata del 22 maggio 2001

A una domanda così radicale si risponde spesso con parole di certezza e insieme di dubbio. La certezza di un sì o di un no diminuita dal dubbio invadente su quel sì e su quel no che non hanno prove razionali.
Giorgio Caproni, in una poesia di un solo verso, conia su questo conflitto un'assenza debole che non può negare ciò che è nascosto, è sicuro cioè che "Dio non c'è ma non si vede".
La disputa fra Hume e Tommaso, rappresentati nel nostro sito delle idee da Paolo Flores d'Arcais e Bruno Forte, mette in questione Dio proponendo un percorso in due "corsie" di pensiero e di tesi contrapposte.
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Vuoi provare a ragionare con noi?

Scommettere su Dio
"Dio non ha bisogno di prove", afferma Blaise Pascal, il famoso filosofo francese del Seicento. Su di lui, continua, si pu solo scommettere, come in una partita a dadi.
Blaise Pascal,
regia di Roberto Rossellini, 1972
in formato Real Player tm

 

Tommaso d'Aquino

difeso da


La ragione pu conoscere Dio

L'ultima enciclica del Papa, Fides et ratio, rifacendosi al pensiero di Tommaso, afferma che l'esistenza di Dio è dimostrabile. Tommaso infatti, nella Summa theologiae, indica cinque vie che conducono a Dio, vere "prove" che la ragione trae dall'osservazione dell'universo sensibile: essere perfettissimo e supremo ordinatore.
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Dio e il male sono conciliabili

Solo se ce Dio il male riconoscibile come qualcosa di ingiusto e innaturale. E' Dio nella sua onnipotenza a scegliere, per amore, di farsi debole davanti alla libertà dell'uomo, al rischio che questa comporta. Preferisce la presenza del male nella libertà, che quella del solo bene nella non libertà.

 

 

Dio non esiste

Dio esiste

Come hanno difeso le loro posizioni
- di ateo e credente -
Flores dArcais e Forte,
guidati dal magister Antonio Lubrano?

 

 

Segui la conclusione di Tommaso
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Chi stato pi convincente e da quale parte ti schieri?

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