presentazione disputatio
 

 

 

La politica persegue
l'utile

Secondo la concezione di Machiavelli, per avere prospettive di successo l'agire politico deve impiegare, in piena autonomia, la sua forza e la sua abilità senza l'intralcio di scrupoli morali. La frode e la crudeltà sono ammesse come mezzo contro chi si oppone al perseguimento dell'utile.
Il "principe" è libero, anche dai principi della religione."Non si governa con i pater nostri" afferma. .

Lo stato vale più dell'individuo

Lo scopo principale del politico, per Machiavelli, è costituire una comunità, uno stato, e tutelarne l'ordine pubblico (che è l'utile). Il politico, nella sua azione, deve puntare e realizzare quell'obiettivo senza necessariamente calcolare gli svantaggi a carico dell'individuo.

Ciò che è giusto lo decide la maggioranza

Affermare che la politica è un territorio autonomo rispetto alla morale, vuol dire che a decidere ciò che è bene e ciò che non lo è sono di volta in volta i parlamenti, in base alla legge della maggioranza. Per Machiavelli il diritto è sempre "positivo" perché espressione di norme stabilite dagli stati.

La politica è distinta dalla morale?
Puntata del 29 maggio 2001

Ragionare di politica è un esercizio quotidiano per gli italiani; rappresenta per loro l'argomento più amato eppure più odiato, spesso appesantito da luoghi comuni e da sfumature demagogiche. La disputa che Tommaso e il suo magister Antonio Lubrano riaprono in questo sito delle idee, lontana da quella dei "duelli" elettorali, vuole proporre un percorso di riflessione storica sulla politica in sé, sul suo potere contrattuale, sul suo modello d'azione. Machiavelli, l'ispiratore del realismo politico, e Tommaso Moro, l'autore dell'Utopia, indicano due direzioni di pensiero per rispondere alle tante domande: la politica ha una sua legge oppure risponde a criteri morali? Chi è il buon politico? colui che persegue l'utile della comunità a qualunque prezzo oppure conta anche il "come" realizza quell'utile? E, per paradosso, la politica esiste per la felicità degli uomini o per la felicità del politico?

Vuoi provare a ragionare con noi?

 

Tommaso Moro

difeso da


 

 

La politica deve obbedire a criteri morali

Per Tommaso Moro, in una società ideale la politica non può essere separata dalla morale, e chi la esercita deve rispettare, come tutti gli uomini, i suoi principi, i quali sono in pieno accordo con quelli del cristianesimo. Il politico che non è affidabile nella vita privata non lo sarà neanche in quella pubblica. Ogni attività è regolata da criteri morali.

L'individuo vale più dello stato

Se ogni atto politico deve sottostare a principi morali assoluti, come sostiene Tommaso Moro, il sacrificio di un individuo non è mai lecito, anche se quel sacrificio potrebbe essere portatore di un utile alla comunità. L'individuo viene prima dello stato. eeeeeeeeeiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Esistono
valori assoluti

Oltre al diritto "positivo", stabilito dai parlamenti nei vari momenti storici, esiste il diritto naturale. Ed è a quest'ultimo che il diritto "positivo" deve conformarsi. La pena di morte, per esempio, è ammessa in alcuni stati, ma è inammissibile perché contraria ai valoro assoluti

   



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